mercoledì 23 aprile 2008

Compito 6

Stavo guardando il blog del professore, per ripassare i compiti, e ho subito notato le foto del seminario...quindi ho pensato di incominciare con questo compito.
che dire?
all'inizio il discorso dell'avvocatessa non lo stavo propio capendo, sarei voluto intervenire e chiedergli perchè stesse dicendo tutte quelle cose che oltretutto ritengo anche sbagliate;Kant insegna: bisogna essere uomini morali non uomini legali.
quando una legge è sbagliata o ingiusta è un diritto infrangerla, anzi è giusto.uno studente dovrebbe essere aggevolato nel suo corso di studi, e non sfruttato per far campare chi scrive i libri o chi disegna immagini.
certo onore al merito degli studiosi e disegnatori, ma penso che la condivisione sia:
1.più utile per gli stessi fini scientifici: più gente sa, più gente ci ragiona , meglio è
2. più gratificante e appagante per lo stesso autore, che vedrebbe il suo lavoro(che resta sempre e comunque SUO), più sfruttato e apprezzato.
3.un mezzo per non vedere il libro come un oggetto di culto perfetto e infallibile, ma solo una fonte da consultare.
4.più BELLA e COSTRUTTIVA del semplice commercio.
Esempio:ho comprato il libro di anatomia come tutti voi, l'ho pagato 200eurI di seconda mano, e studiando mi sono accorto che vi sono errori, sia di stampa che di contenuti, magari non gravi ma cavolo se uno spende così tanti soldi per un libro almeno si aspetta che sia perfetto....e invece no, la perfezione non esiste, come sappiamo,al contrario di cio che vogliono farci credere gli autori e le librerie.
Comunque, a parte la parte giuridica della giornata che poi si è rivelata essere uno scherzo(per fortuna!) la cosa più spettacolare è stata l' ingresso in aula dell' esercito dei clown.
E qua si comincia....
Innanzitutto penso sia stata come se la primavera entrasse nelle aule grigie, serie e fredde di medicina: il sorriso della nostra facoltà.
a parte la bravura dei ragazzi nello spettacolino e nel coinvolgerci, è stato bello che tutto fosse inaspettato come un grande scherzo, insolito per le aule di un università, e per questo non posso che fare i complimenti al professore, come sempre fuori da schemi e convenzioni.
quello che poi ci è stato presentato è stato un messaggio bellissimo, a partire dall'I Care di don Milani, di cui tralaltro non conoscevo la storia, collegato con la partecipazione empatica che quei ragazzi hanno verso il mondo della medicina che alla fine è il mondo dei malati.
è bello vedere che c'è gente interessata a far stare meglio le persone non solo con medicine e conoscenze ma con rapporti umani.
ho avuto anche modo di parlare con uno dei ragazzi: Alessandro(lo ricordo perchè si chiama come me) è stato molto gentile e disponibile spiegandomi un pò quel che fanno e come avrei potuto partecipare.
penso infatti che per noi che studiamo medicina(ma non solo per noi) questa sarebbe un esperienza fondamentale, cominciare a vedere la raeltà degli ospedali, delle persone malate, e stabilire un rapporto d'amicizia e confidenza con questi.
questo è il tipo di medico che mi piacerebbe essere, non sopra alti piedistalli, ma allo stesso livello dei pazienti e sopratutto far star bene non solo fisicamente ma mentalmente con qualche sorriso in più.
bellissimo poi lo sfogo del direttore per la nostra marcia in ospedale:Ricordardatevi che siamo in un ospedale !! ha detto.Appunto! un pò d'allegria per i poveri malati, e poi questi ospedali sono troppo bianchi non pensate??
Prossima missione:Action painting in corsia.....con vernici e colori non dannosi per la salute naturalmente.
Grazie comunque per la splendida Lezione.

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